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4 mar 2020

[Angolo del Muguno] A.d.M. 10 - Pagliacci incoronati

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica occasionale in cui mi concedo di delirare sugli argomenti più disparati assumendo toni che in un bar di paese mi frutterebbero prima o poi una sacrosanta bottigliata in testa ma che, a quanto pare, sono considerati accettabili dalle grandi firme della grande stampa nazionale.

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1) Sapete cosa odio? OK, tante cose. OK, troppe cose. OK, quasi tutto, ma in questo preciso momento, dico? L'ipocrisia di chi, soprattutto fra i politici e gli appassionati di politica, si riempie la bocca di LASSCIENZA e LASSCIENZA NON È DEMOCRATICA, ma solo quando fa comodo. Quelli, cioè, che quando si parla di vaccini e antivaccinismo allora LASSCIENZA di qui LASSCIENZA di là e sono anche disposti a parlare di patentino di voto e misure repressive, ma quando la stessa LASSCIENZA dice che per il rispetto dei ritmi biologici e per la salute neurologica tanto degli adolescenti quanto degli adulti scuole e uffici non dovrebbero aprire prima delle 10, altrimenti si sottopone il cervello a uno stress letteralmente equivalente a quello di una tortura, insieme a decine di altri studi e statistiche che evidenziano l'insostenibilità fisica e psicologica dei ritmi lavorativi impostisi negli ultimi decenni, allora manco se ne discute. Già, perché è molto più facile blastare un poveraccio poco istruito che non sa distinguere una notizia falsa da una vera che mettere in discussione lo status quo del nostro modello socioeconomico, vero?


2) NEW RULE: Chi, per difendere l'immigrazione dagli strali di razzisti e destre assortite, usa discorsi come "ci pagheranno la pensione" o i "lavori che gli italiani non vogliono fare", è dieci volte più razzista dei razzisti.
"C'è bisogno di persone che raccolgano il cotone pomodori ed arance vivendo in bidonville". Chi parla così ha perfettamente individuato un problema di fondo, che contribuisce tanto al perché venga favorita un'immigrazione in tali numeri quanto al perché venga accolta con diffusi e orrendi rigurgiti di razzismo: gli italiani non vogliono fare quei lavori. Perché sono senza orari, senza contratti, senza diritti, con stipendi da fame.
Il problema non è che i lavoratori italiani non sono disposti a fare quei lavori, è che i padroni italiani non sono disposti a pagarli dignitosamente, mentre gli immigrati (non per colpa loro, ci tengo a sottolineare) sono abbastanza disperati da accettare anche quello pur di sopravvivere. Chi li ringrazia in quanto disposti a coprire questo ruolo, quindi, li vede non come esseri umani, degni in quanto tali di rispetto, dignità, diritti e benessere, ma come schiavi, come tanti piccoli Atlante sulle cui spalle caricare il peso del nostro stile di vita.
2bis) Questo, ovviamente, non giustifica né rende meno grave il cascare come polli nella retorica da guerra fra poveri, capolavoro delle classi dominanti perfettamente ritratto in una vignetta satirica che gira molto ultimamente. Ma, ahimè, non basta l'amore a curare l'odio, e non basta leggere e viaggiare per curare la xenofobia. A volte bisogna anche cambiare qualcosa nella realtà oggettiva.

Non ritratto: un signore più giovane e sbarazzino seduto su un gigantesco trono fatto di biscotti si cruccia del razzismo contro gli immigrati senza biscotti, e sostiene che se gli operai non hanno biscotti è perché sono pigri e improduttivi e dovrebbero darsi da fare di più.
Non conosco l'autore, se me lo dite vi regalo un biscotto.

3) NEW RULE: qualsiasi partito che voglia davvero dirsi di cambiamento e moralità deve includere nel proprio programma politico la possibilità di (per usare un termine tecnico giuridico) scendere una ramata di masconi sul cranio di quei fumatori che gettano a terra i mozziconi di sigaretta. La considero una battaglia di civiltà: non è possibile che nel 2020 io possa vedere lo scempio quotidiano di un tizio che getta un mozzicone su un marciapiede o in mezzo a una piazza storica senza avere il diritto di roncolargli il setto nasale.


4) Qualche tempo fa ho acquistato due pacchi di un certo prodotto italiano. Li ho acquistati tramite Amazon, perché servivano urgentemente per lavoro ma i miei impegni della settimana non mi consentivano il tempo di andare in un negozio fisico come faccio di solito, ma direttamente dalla pagina ufficiale del produttore, ovvero dal "negozio Amazon" del produttore. Per qualche ragione, queste due confezioni dello stesso prodotto mi sono state mandate in due spedizioni diverse, fatte da due corrieri diversi, a 24 ore di distanza l'una dall'altra.
Ora, quando giustamente ascoltiamo Greta Thumberg, e più che giustamente ci impegniamo a prendere borracce e ad andare più spesso a piedi, e più che più che giustamente pretendiamo azioni da governi e istituzioni, vorrei che ci ricordassimo anche di aberranti pagliacciate come questa. E vorrei che ci ricordassimo che aberranti idiozie come questa non possono essere risolte a suon di "bambini buoni sentimenti felici e contenti" (cit.) o a suon di cartelloni con battute sagaci - e vagamente sessuali - ma solo con iniziative politico-legislative statali e internazionali che abbiano il coraggio di sollevare per la collottola le grandi aziende, i mercati, gli investitori, i loro interessi, e perché no anche l'abitudine alla comodità di noi consumatori, e metta loro una solida catena al collo. E quindi, con forze politiche che abbiano quel tipo di intenzione e quel tipo di coraggio.

IL MAESTRO PHAZYO DELIVERA ANCORA UNA VOLTA LA VERITÀ

5) Sapete cosa mi ricorda, 'sta questione del Coronavirus in Italia e dell'ennesima, ridicola, tardiva psicosi collettiva che ne è risultata? Quella delle alluvioni e del dissesto idrogeologico in Liguria: per tutto l'anno non si spende un euro per pulire i fiumi, rimettere in sesto i versanti montani, impedire gli abusi edilizi e le cementificazioni selvagge, verificare la manutenzione di strade ecc.; poi, però, alla prima disgrazia, scatta emergenza continua, e appena minaccia due gocce di pioggia si chiudono scuole e uffici. Certo, è sempre meglio che non fare assolutamente nulla, ma ci si limita a tamponare un problema che si dovrebbe, si potrebbe e si sarebbe potuto risolvere più a monte. Ad esempio, non tagliando 37 miliardi e 70.000 posti letto nella sanità pubblica negli ultimi 10 anni.
E invece? E invece assistiamo a pagliacciate incrociate; scontri fra esperti che dipingono due estremi opposti del contagio; giornali che prima cercano il sensazionalismo e creano il panico e poi si stupiscono se la gente si fa prendere dal panico; chiusure parziali di pura facciata (sospese le lezioni, ma personale regolarmente al lavoro, attività regolarmente aperte, e ragazzini liberi di vagare in lungo e in largo in queste insperate due settimane di ferie nel bel mezzo del pentamestre); onanismo retorico sulla grandiosità della nostra risposta mentre il personale sta per scoppiare, gli ospedali si saturano, il materiale sanitario semplicemente non c'è, e la gente scappa dalle zone sotto quarantena per andare a svernare nella riviera ligure.


6) Con l'emergenza Coronavirus, sembriamo esserci dimenticati che il secondo meme del 2020, dopo quello del papa gangsta che picchia la cinese, è stato la minaccia della terza guerra mondiale, ma vorrei ricordarlo un attimino. Il 3 gennaio 2020 gli USA hanno compiuto un raid militare contro una struttura di uno stato sovrano, l'Iraq, al fine di uccidere il generale di un altro stato sovrano, l'Iran.
A prescindere da qualunque opinione sul generale ucciso o sull'Iran in generale, questo fu senza dubbio un atto illegale, che se avessimo subito in Europa per mano di una qualsivoglia nazione musulmana non avremmo esitato a definire "attentato terroristico". Perché questo è: terrorismo internazionale. Chissà come mai, però, questa volta non abbiamo visto, dal variopinto circo degli organi internazionali in teoria nati per garantire la pace, sanzioni economiche, né ritorsioni diplomatiche; non sono giunte dure condanne o critiche unanimi né dalla cosiddetta "sinistra" (che dovrebbe rifiutare queste violazioni aggressive del diritto internazionale, che tanto difende invece in materia di immigrazione) né dai cosiddetti "sovranisti" (che dovrebbero rifiutare queste violazioni, appunto, della sovranità e dei confini nazionali altrui, che tanto difendono invece quando si tratta di lasciar morire in mare dei poveracci).
6bis) Provate a immaginarvelo traslato qui. Se l'aviazione, chessò, siriana avesse attaccato un aereoporto italiano uccidendo una dozzina di civili al fine di eliminale un generale spagnolo, o al contrario, avesse ucciso un generale italiano bombardando un'autostrada polacca. O se, chessò, i servizi segreti americani avessero rapito in Italia un residente italian... ah no aspetta quello è successo davvero.
6ter) Se gli Stati Uniti si potessero guardare da fuori, avrebbero tutte le caratteristiche per auto-definirsi "Stato-canaglia".

3 nov 2019

[Angolo del Muguno] A.d.M. 9 - Odio furibondo e irreprimibile

Bentornati all'Angolo del Mugugno.

Avete presente quando vi alzate al mattino alle 6:00 per andare a lavoro? Più addormentati che consci, vivete l'abbandonare il cuscino e le coperte come un lutto, e vi trascinate al tavolo della colazione con la coscienza ancora nella prima delle cinque fasi di elaborazione, il diniego. Poi, mentre mangiate, subentra la seconda fase, la rabbia, e insieme a quei cereali mattutini che una volta amavate ma che ogni giorno diventano più insapori, masticate un odio furibondo e irreprimibile verso ogni singolo atomo del creato? Eppure cercate di darvi una parvenza di dignità, guardando il TG fra una cucchiaiata e l'altra, pensando varie creative forme di accidenti e imprecazioni contro quello che sentite e leggete? Ecco, questa rubrica è la raccolta di quei pensieri lì.
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1) Oh, ma la piantate di chiamare questo nuovo governo "giallorosso"? Dove lo vedete il rosso? Il PD è rosso? Marx, Engels, Lenin, Stalin, Zingaretti? Eddai, su. "Giallobianco", semmai. "Gialloravanello". "Giallonulla". "Nullanulla".

Things conservatives say that would be awesome, if they were true
2) Trovo esilarante come quelli che, un anno fa, dalla minoranza, straparlavano di "poltrone" e di "governo più a destra della storia repubblicana" (dicendo evidenti fesserie spiegabili solo con la malafede o con un serissimo deficit culturale), oggi sono in maggioranza con una delle due forze del governo di cui sopra; nel frattempo, quelli che erano in maggioranza ieri oggi accusano una delle due forze del governo di cui sopra straparlando di "poltrone" e di "governo più a sinistra della storia repubblicana" (dicendo evidenti fesserie spiegabili solo con la malafede o con un serissimo deficit culturale).
2bis) Salvini porcoggiuda basta parlare di poltrone è un mese che non fai altro che ripetere ossessivamente le stesse tre-quattro parole, ripigliati ché se sento ancora una volta la parola "poltrone" vado a dar fuoco agli artigiani della qualità.
2ter) A questo proposito: in una diretta Facebook di qualche giorno fa ho sentito Annatar dire "è come Poltrone & Sofà, gente che va e gente che viene". Salvini porcoggiuda potevi fare la rima, "Poltrone & Sofà, gente che viene e gente che va", sono le basi, che te le devo insegnare io il tuo mestiere?

3) Oh, ma la piantate di fare tutti 'sti servizi sconsolati su come solo il troppopoco% degli italiani fa sport regolarmente mentre solo il lanimadelcacchio% legge libri e il unavoltaeranodipiù% fa volontariato e il unfottìo% mangia troppo spesso nei fast food? Ma uno che lavora 40 ore o più a settimana, e nel tempo restante deve fare le faccende di casa, occuparsi della famiglia e delle incombenze burocratiche, e se avanza un attimo pure dormire (tipicamente, meno e peggio di quanto il loro corpo avrebbe bisogno), dove dovrebbe trovare il tempo e le energie per fare sport, fare volontariato, leggere, suonare, andare all'opera, cucinare tutto da sé e andare al museo? Diamine conosco studenti di scuola superiore con carichi di studio tali che a un certo punto si sono trovati a dover scegliere se rinunciare allo sport oppure rinunciare al sonno! Invece di fare pubblicità progresso, si inizi a fare in modo che tutti possano vivere dignitosamente con un orario lavorativo di massimo 20-30 ore a settimana, e si potenzino tutti i servizi al cittadino, e vedrete come cambiano quelle percentuali!

4) Renzi è un caso che dovrebbe davvero essere studiato nelle università. Prima porta il proprio partito dal 40% al 15% in due anni; dopo, promette due volte di ritirarsi dalla politica ma non lo fa; poi, con davanti la possibilità di fare un accordo di governo col M5S, vi chiude la porta in faccia senza alcuna ragione plausibile, consegnando il Paese alla Lega; poi, un anno e mezzo dopo, spinge per un accordo col M5S "per salvare il Paese dalla Lega" (oh lince, ma pensarci prima?); quindi, una volta ottenuto questo accordo, appena vede che né lui né i suoi riescono a ottenerne alcuna poltrINCARICO, si stacca dal PD coi suoi; in questo modo, destabilizza il governo che ha contribuito in maniera decisiva a formare, e si pone come potenziale ago della bilancia nella sua sopravvivenza (mossa che, in gergo tecnico, viene definita "Manovra Bertinotti"); infine, a ogni fiato che si muove dalla bocca di qualsivoglia esponente del governo, o lo critica o cerca di prendersene il merito, suscitando il sospetto che stia preparando quella che, in gergo tecnico, si chiama "Manovra Stai Sereno". Quest'uomo è davvero incredibile: non ne azzecca una nemmeno per sbaglio.
4bis) Non avete idea di quanto ho riso quando ho letto Renzi dire che abbandonava il PD perché "si è spostato troppo a sinistra".

Things the right-wing says that would be awesome, if they were true
5) Finché la nostra civiltà non progredirà almeno al punto in cui sia socialmente e legalmente accettabile linciare quelli che in pubblico ascoltano musica ad alto volume dagli speaker del cellulare o da casse bluetooth, non potremo dire di aver davvero superato uno stato di primitività barbarica.
5bis) Seriamente, cos'è 'sta storia? Cos'è questa pestilenza di ragazzetti che girano per strada con zainetti con casse bluetooth da cui esce musica a tutto volume, di gente in treno che ascolta roba come se intorno non ci fosse gente che magari vorrebbe leggere o dormire? Improvvisamente si è persa memoria dell'esistenza delle cuffiette?
5ter) Peraltro, avete mai notato come sembri esserci una correlazione diretta fra la bassa qualità dei gusti musicali di una persona e la sua propensione ad ascoltarla così? Pensateci: avete mai visto scene del genere con persone che ascoltano classica, o jazz, o cantautori italiani, o indie, o elettronica, o hard rock, o pop, o alt-rock? No, è sempre o trap/rap/hip-hop o reggae. Rigorosamente. Come se più ascoltassi musica di merda, più volessi vantartene col mondo.
5quater) Ché poi, dagli altoparlanti del cellulare la qualità audio è talmente infima che ascoltare musica così è come mangiare una carbonara guardandola in foto. Senza basse, senza profondità, senza stereo, con le parti strumentali che si confondono fra loro in tutt'uno indistinguibile, con gli hat della batteria che coprono tutto. Come se più avessi gusti musicali di merda meno ti importasse effettivamente di ascoltarla decentemente.

6) Mi fa piacere vedere sempre più articoli, provenienti anche da economisti, che denunciano le storture del capitalismo moderno e del mondo del lavoro. Certo, neanche una parola di questi articoli giunge nuova, perché noialtri pericolosi rossi le diciamo ininterrottamente da più di un secolo, però fa piacere, dai. Solo, a trent'anni dall'ubriacatura liberista dell'era del duo infernale Thatcher-Reagan, uno "scusate, avevate ragione voi" sarebbe ben accetto. 

7) Non dico che non mi faccia un piacere immenso vedere che stanno iniziando a spuntare ovunque articoli e memini in cui si evidenzia come il proliferare di piattaforme di streaming ad abbonamento in competizione, ognuna delle quali con le proprie esclusive (vedi Disney XD e HBO che ritirano le proprie opere da Netflix per tenerle solo sui propri rispettivi servizi), ognuna col proprio costo mensile, non stia facendo altro che frammentare l'offerta oltre ogni sostenibilità, e quindi spingere sempre più persone di nuovo fra le braccia della pirateria. Il tutto mentre ognuna si troverà con un bacino d'utenza inferiore rispetto ai fasti del periodo d'oro di Netlix. Il tutto mentre le licenze streaming sono sempre più appetibili e quindi più costose, costringendo questi servizi ad alzare i prezzi, quindi alienando ancora di più l'utenza. Dico solo che era una conseguenza di una ovvietà elementare, e non sono certo stato l'unico a prevedere questo risultato nel momento stesso in cui queste ulteriori piattaforme stavano iniziando a nascere, anzi, certamente ci sono arrivato più tardi di quasi tutti. 
7bis) Ora, al contrario del punto precedente, non pretendo uno "scusate avevate ragione voi" (anche se non mi offenderei, eh!), ma almeno piantarla con 'sta favoletta, 'sto dogma liberista del "la concorrenza è sempre positiva"? Dai, su, almeno abbiate la decenza di sostituire "sempre" con "spesso" e di aggiungere in fondo "se opportunamente regolamentata e limitata".

Meb, hai postato cringe.

8) Sapete cosa trovo meraviglioso della recente crociata da parte di alcune "associazioni femministe" e di Maria Elena Boschi contro Squillo, un gioco di carte? Non tanto il fatto che si stiano svegliando nel 2019 per un gioco uscito nel 2012 (avanti così, magari nel 2025 si accorgeranno di Cards Against Humanity). Nemmeno il solito fuoco amico dell'accusare di sessismo un'opera di Immanuel Casto, autore satirico omosessuale e attivista per i diritti LGBT. Nemmeno il fatto che i puritani scatenino crociate contro il mondo ludico degne di Jack Thompson, perché ormai ci sono abituato. E nemmeno il problema di fondo che non sanno quello di cui stanno parlando (come si evidenzia da frasi come "simile al Monopoli"). Bensì, trovo esilarante il fatto che si credano di star facendo battaglie di sinistra.

Si elevano su uno scranno, tirati su da sarcazzo chi, a pontificare con boria su cose di cui non sanno assolutamente nulla. Ammantano ipocriticamente di vapida retorica progressista battaglie censorie animate invece da un conservatorissimo sdegno morale, da un concetto di decoro inculcato da chissà quale maestro di catechismo che si sforzano (con sempre maggior fatica e sempre minor efficacia) di razionalizzare in termini femministi. Pontificano, a un pubblico sempre più ristretto ma che a loro sembra sempre più illuminato e universale, senza rendersi conto di stare dalla stessa parte dei loro odiati nemici, i leghisti, i conservatori, a cui sono accomunati dallo stesso squallore retorico e da buona parte dei contenuti: la parte sbagliata della Storia.

25 ago 2019

[Angolo del Mugugno] A.d.M. 8 - Di crisi e tradimenti

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica sempre più occasionale in cui mi lamento di cose, prevalentemente aventi a che fare con la politica perché sono una persona noiosa con hobby noiosi.
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1) Ah shit, here we go again.


2) Questo eccellente articolo de Il Post spiega come Annatar abbia scelto accuratamente il momento peggiore possibile per aprire il discorso crisi. O meglio: il momento peggiore per noi tutti, ma potenzialmente il migliore per sé stesso.



3) La mia ipotesi iniziale era che il novello DJ confidasse nel "senso di responsabilità" altrui per scommettere non sul voto immediato ma su un qualche governo tecnico o una qualche maggioranza transizione quantomeno per gestire la manovra economica, cosa che gli permetterebbe di gridare all'inciucio e fare il bel verginello mentre pioveranno le solite manovre lacrime e sangue. Ma in caso di elezioni, i tempi tecnici sono tali che l'aumento dell'IVA scatterebbe quasi certamente (come spiega bene l'articolo), e a quel punto il leader leghista potrebbe provare a dare la colpa agli altri "attaccati alla poltrona" per aver allungato i tempi e ritardato l'insediamento dei suoi "pieni poteri".
Annatar non solo riesce a portare a casa il TAV (con sommo godimento dei suoi finanziatori), non solo riesce a disinnescare un po' di questioni care al M5S, e molte altre care a me personalmente (discussione sul salario minimo, riforma della giustizia, iniziative per la conservazione del folklore locale italiano, ridiscussione delle concessioni autostradali ai Benetton, tematiche ambientali ecc.), ma riuscirà a sembrare "innocente" di fronte all'elettorato se IVA e DEF vanno male.



4) Se certamente Annatar ha tradito il governo per interessi personali e di partito (e non certo su questioni sostanziali, dato che l'ha quasi sempre avuta vinta su tutto), è pur vero che il M5S non è estraneo a tradimenti ideologici. Il più recente, quello del TAV, è forse il più grande e il più irreparabile, ma arriva alla fine di altri rospi non meno gravi: dall'ILVA al voto a Ursula von der Leyen, dalla mancata autorizzazione a procedere ai Benetton in Alitalia, per non parlare di quel Reddito di Cittadinanza diventato un anemico sussidino di disoccupazione. Si sono rivelati ingenui, privi di qualsivoglia solidità ideologica, strategia politica, capacità di analisi, e soprattutto, coraggio e coerenza, disattendendo sistematicamente una a una le loro idee migliori.

4bis) Anche oggi quell'orrida mangiatoia del TAV si ferma domani, e ancora per un po' spenderemo soldi fingendo di voler fare un'opera "strategica e urgentissima" da trent'anni. Anche oggi Lega, PD e FI palesano la loro sostanziale omogeneità sulle scelte economiche di rilievo. La migliore opposizione al governo l'ha fatta il governo stesso, mentre la minoranza parlamentare è rimasta per mesi inscatolata in indignate ironie sulla polemica della settimana (spesso incentrata su questioni di decoro o di principio piuttosto che su effettive leggi o azioni concrete) buone solo a tenere Annatar fisso in prima pagina, mentre le sue peggiori porcate sono state ignorate, lasciate scorrere nel dimenticatoio, o addiritura approvate.
4tris) Quando il sole della politica è basso sull’orizzonte, anche Di Battista proietta grandi ombre.

L'ineffabile Zinga (cit.)
5) Di fronte a questa crisi, il PD, principale partito d'opposizione, si fa trovare perfettamente pronto: infatti hanno subito iniziato a litigare, a sabotarsi a vicenda e a collezionare clamorose giravolte. Renzi, che quando poteva prevenire il contratto gialloverde ha chiuso la porta in faccia a qualunque trattativa col M5S  ("il popolo ci ha votato all'opposizione", ricordate?), oggi invoca l'accordo coi grillini. Zingaretti si dichiara contrarissimo, ma poi, ovviamente, capitola, quasi come se lì dentro non comandasse lui. Inoltre, si stanno imponendo per un no deciso a Conte, che è non solo di gran lunga il migliore di tutta la compaggine gialloverde (opinabile), ma è anche il leader politico più gradito d'Italia (fattuale, secondo i sondaggi). Complimenti, ragazzi, siete incredibili: non ne azzeccate una nemmeno per sbaglio.
5bis) Incidentalmente: non vorrei dire "ve l'avevo detto che PD e M5S sono più vicini di quello che entrambi credano e un accordo fra loro sarebbe più naturale che uno con la Lega", però... ve l'avevo detto.



6) NEW RULE: Chi, in politica, fa uso di argomenti tipo "dite sempre no a tutto", "il partito del no contro il partito del sì", "non si può stare sempre fermi e dire sempre no", "quelli che amano contro quelli che odiano" ecc., è un imbecille.
Scusate, di solito cerco di metterle giù in modo più sagace e meno insultante, ma sono troppi anni che sento ripetere queste fesserie infantili, questi patetici capricci da asilo nido del più arretrato paesello nel profondo Alabama, queste retoriche talmente evidenti nella loro insostanziale nullità che se mi mettessi ad argomentare per attaccarle mi sembrerebbe di insultare l'intelligenza di chi legge, che a un certo punto mi finisce la pazienza. Fuuu, scusate, avevo bisogno di sfogarmi.

6bis) «Scusa, puoi regalarmi 30.000€? Posso venire a casa tua a provarci con tua figlia di 11 anni? Posso rigarti la macchina con una chiave disegnando un gigantesco pene? Posso usare i soldi della tua pensione per costruire una statua equestre in uranio massiccio per onorare Yui Hirasawa di K-On? Ehhh, ma dici sempre di no a tutto, è coi sì che si cambia l'Italia!»



7) Gli sviluppi più recenti mi hanno fatto riconsiderare la mia ipotesi iniziale. Annatar, infatti, sembra tentare di ricucire lo strappo. Dal "il mio telefono è sempre acceso", al ritiro della mozione di sfiducia contro Conte, fino addirittura a proporre la premiership di Di Maio. Come se si fosse accorto di aver commesso un madornale errore di calcolo, o come se qualcuno (compagni di partito o referenti esterni) glie l'avesse suggerito, o come se, contrariamente a come immaginavo, non avesse previsto la possibilità di una nuova maggioranza di legislatura. Se il suo piano fosse stato quello che ipotizzavo io, non credo avrebbe fatto tutte queste giravolte e tutti questi piagnistei decisamente poco dignitosi. Ma forse c'è un'altra cosa che non aveva previsto, e che non avevo previsto nemmeno io: la mossa, pare, è costata consensi alla Lega e al suo leader in particolare.

7bis) Annatar ha fatto cadere un governo in cui poteva spadroneggiare da un ministero chiave per la propria area propagandistica, per consegnarsi all'opposizione nella speranza che questo faccia gonfiare i suoi consensi venturi. Sapete... so che per tanto tempo ho detto che stavamo sottovalutando la sua intelligenza strategica, ma forse adesso abbiamo esagerato nell'altro senso. A quanto pare, da capitano a pagliaccio il passo è breve.



8) Un esecutivo M5S-PD cosa otterrebbe, col pagliaccio a fare il bel verginello all'opposizione? Sarebbe litigioso quanto quello gialloverde quindi difficilmente arriverebbe a fine legislatura, costerebbe consensi a entrambi (molti elettori dem preferiscono la Lega ai grillini, e molti elettori grillini preferiscono la Lega ai dem), ed è presumibile che si macchierebbe di manovre economiche estremamente impopolari (nessuno dei due ha la minima prospettiva di cambio di sistema, e il Mov si è dimostrato estremamente cedevole). Insomma: significherebbe solo spostare il trionfo elettorale della Lega in avanti di un anno o due. Davvero l'arrivo di Salvusconi o Salveloni è inarrestabile, e Annatar va lasciato sgonfiare?

Non è detto. Il delirio d'onnipotenza e di personalizzazione derivante dal trionfo alle europee (la storia recente di quell'altro Matteo ci insegna: stravincere alle europee non porta bene) ha già spinto il leader leghista a fare un passo falso, una scommessa troppo ardita a cui ha cercato di rimediare umiliandosi clamorosamente, e una leggera flessione nei consensi c'è già stata. Non è da escludere che abbia già toccato il "punto Renzi" e sia già nella fase calante della sua parabola. Per la prima volta dopo molti anni, non so cosa aspettarmi dai prossimi sviluppi politici. Ne vedremo delle belle. Verremo salassati nel nome de ( ノ ゚ー゚)ノI M E R C A T Iヽ(゚ー゚ヽ), ma ne vedremo delle belle.
 
8bis) Nel frattempo, non lasciamoci distrarre dall'argine al babau, o dalla gloriosa cazziata che il presidente Conte gli ha impietosamente rovesciato addosso mentre lui faceva spallucce e facce buffe: qualunque cosa verrà dopo non sarà una panacea, non sarà amico dei lavoratori e dell'ambiente. Quando questa marea si ritrarrà, noi dobbiamo essere pronti. Dobbiamo infilarci in ogni contraddizione della melma che verrà, e ricostruire un movimento che davvero guardi a un cambio di sistema.



9) Però vi prego: se davvero si farà 'sto governo PD-5S, non chiamatelo "giallorosso". Mi si rivoltano le budella a sentir definire "rosso" il PD.



26 mag 2019

[Angolo del Mugugno] A.d.M. 7 - Di tartarughe e altri animali feroci

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica occasionale in cui cerco frettolosamente di saltare sul treno che sta partendo come se avessi un qualche dovere contrattuale di dire la mia su ogni cacata.
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1) Stato dei diritti del lavoro in Italia: il Primo Maggio ci sono stati tre morti sul lavoro. Almeno uno dei quali in un settore che non aveva nessuna ragione logica per non essere chiuso il Primo Maggio. 
1bis) Al momento in cui scrivo (12 maggio) si sono verificate 434 morti sul lavoro nel solo 2019. Una strage che fa impallidire, eppure di cui né il "governo di sinistra" del PD né quello "del cambiamento" attuale si sono minimamente occupati.


2) Scopro con colpevole ritardo che Karl Popper (filosofo che, ammetto, non ho mai studiato) sosteneva l'esatto opposto di ciò che il meme sul "Paradosso della tolleranza" gli attribuisce. Popper era un liberale, e come tale faceva parte di quella corrente politico-filosofica che negli anni '30 a nazisti e fascisti faceva concessioni in chiave antisovietica riteneva che anche il pensiero intollerante andasse contrastato con la ragione, almeno fintanto che non vengono commessi o istigati delitti. Se sia una posizione sempre giusta o meno non lo so, non ho ancora trovato una quadra alla mia stessa opinione, il punto qui è:  
NEW RULE: Quando i liberal citano alla boia d'un giuda il paradosso di Popper è lecito dar loro dei boccaloni che credono ai meme e alle bufale su internet. Proprio giusto per divertirsi e vedere come reagiscono. 

3) NEW RULE: Prima di avviare campagne mediatiche di boicottaggio o di censura contro qualcuno, dev'essere obbligatorio studiare cos'è l'Effetto Streisand, e quindi stilare un DVR che analizzi il rischio che si verifichi e predisponga misure di prevenzione. Se no succede come con la storia della casa editrice di CasaPound al Salone del Libro, che è passata dall'essere un nome noto a tipo tre persone all'essere sulla bocca di tutti, sui Twitter di tutti, e sulle pagine di giornale di tutti. Complimenti vivissimi. 
3bis) Ma cos'è 'sta cosa che l'antifascismo militante ha così spesso l'acutezza strategica di Tafazzi? Cioè ragazzi, davvero, io sono con voi anche se con altre metodologie, il 25 Aprile ho cantato "Bella Ciao" come tutti e mi commuovo come tutti con Pertini che dice che il fascismo è un crimine, ma Dio santissimo ragazzi se continuate così Salvini governerà vita natural durante e rimpiangeremo Di Maio come oggi rimpiangiamo Berlinguer.

4) Sempre su questo argomento. Più che la presenza di CPI al Salone del Libro, mi preoccupa la loro presenza massiccia nelle periferie. Mi preoccupa il fatto che sembrino sempre informati in anticipo di cose che non dovrebbero sapere, e mi preoccupa quindi la possibilità che abbiano infiltrati nelle forze dell'ordine. Mi preoccupa il fatto che stiano occupando gli spazi sociali che dovrebbero essere della sinistra. Mi preoccupa il fatto che la nostra parte politica sia talmente delegittimata, che il popolo delle periferie cittadine preferisce rivolgersi a loro anziché a noi. Mi preoccupa che CPI stia dirottando istanze sociali più che legittime non solo verso il razzismo becero da guerra fra poveri, ma più in generale in direzioni che, come dimostrano la storia del fascismo e il caso dello sciopero dell'Angeleri, quando sarà davvero il momento, andranno al servizio dei padroni. Insomma: mi preoccupa il fatto che noi non abbiamo un radicamento sul territorio, nei luoghi di lavoro, una presenza dove ci sono le esigenze delle persone.
4bis) Comunque la storia di quel tizio di CPI (movimento che usa sovente l'immagine degli stranieri che vengono a stuprare le nostre donne) che urla "ti stupro!" a una mamma col bambino in braccio, per poi dire di non essere stato lui e di non essere nemmeno di CPI, evidentemente ignaro che nel 2019 esistono i video e le fotografie, è semplicemente deliziosa. 

5) Di Maio, dammi da mente un attimo. Se, di fronte a una sindaca Raggi che giustamente rimarca la regolarità delle assegnazioni a quella famiglia rom, te ne esci con frasi come "prima i romani dei rom", vanifichi tutti gli sforzi fatti per dimostrare che non sei un coglione, capisci?

6) Leggo da un ottimo articolo di Gameplay Café che c'è stata un pochino di controversia intorno al presunto sessismo del videogioco Days Gone. Ora, direte voi: «Beh ma che c'è di strano, ormai annunciare che un'opera mediatica suscita lamentele da parte di una o due persone nella comunità femminista-progressista è come annunciare che il sole è sorto.» Vero, ma fatemi arrivare al punto. «Beh ma chettenefrega di Days Gone, Utsugen?, è un genericissimo tripla-A con gli zombi, si sente la puzza di Oscar bait alla The Last Of Us da chilometri!» Anche questo è vero, mia fastidiosissima voce interiore, ma dovresti essere più aperto, è già successo che le tue prime impressioni si rivelassero inesatte, e comunque aspetta, non è quello il punto. 
Il punto è che uno dei cardini di queste lamentele è stata una scena in cui la deuteragonista femminile dice al protagonista, che è suo marito quindi una persona con un cui ha un profondo legame sentimentale e sessuale, la frase "promettimi di cavalcare me tanto quanto cavalcherai la tua motocicletta". Insomma, una frase appena appena volgarotta, che non solo è comunissima nella comunità biker (cui appartiene il protagonista), ma in generale è basata su una battuta comune in qualunque coppia abbia un po' di senso dell'umorismo e un rapporto sano e adulto con la propria sessualità. 
A 'sto punto, non riesco neanche ad essere arrabbiato, o a fare discorsi sulla sacralità inviolabile dell'espressione artistica. Sono preoccupato. Quanto bisogna essere repressi e lontani da qualunque cosa assomigli a un rapporto sociale umano nel mondo reale, per scandalizzarsi di fronte a una frase del genere, in un contesto del genere? Sono sempre più convinto che questa sia gente con serissimi problemi relazionali. Gente che ha bisogno d'aiuto. 
6bis) NEW RULE: Questa corrente del femminismo ha fatto il giro ed è diventata il nuovo puritanesimo. D'ora in avanti mi riferirò a loro come "puritani", e non come "progressisti di sinistra". Perché non lo sono.


7) Riguardo la questione dell'insegnante di Palermo. Sono sempre stato il primo a giudicare esagerati i paragoni fra Lega e fascismo, e controproducenti gli sterili "al lupo" dell'antifascismo stile Murgia. Ivi compreso l'accostamento fatto da questi studenti, a mio avviso alquanto demenziale. Ma se è bastata (via Twitter, peraltro, diosanto) la segnalazione (falsa, peraltro, diosanto) di un militante (di CPI, peraltro, diosanto) perché si metta in moto con solerzia quantomai sospetta tutto quest'apparato di Digos, funzionari del MIUR e politici, il tutto per sospendere un'insegnante rea di aver "mancato di vigilare" su un'elaborazione critica fatta autonomamente da un gruppo di studenti... forse tutti i torti non ce li hanno.
Siete delle merde. Delle merde vere, assolute, irredimibili.

8) Ribadisco: nella mia scuola stiamo cercando di insegnare meccatronica, diritto e analisi di funzione a ragazzi che si fanno fare il panino dalla mamma, poi ne mangiano metà, lo ri-avvolgono nella stagnola, mettono il panino avvolto nella stagnola in un sacchetto di carta, e infine buttano il tutto nel bidone della plastica. Non so se mi spiego. Forse insegnanti che stimolano un po' di pensiero critico dovremmo tenercele un po' più strette.

9) Riguardo le elezioni europee, che mentre scrivo sono in corso. Credo che l'unico antieuropeismo che possa risultare efficace sia un "europeismo parallelo". Ovvero, non il semplice staccarsi dall'UE in nome di un finto sovranismo (che, se l'abortita "Lega delle Leghe" insegna qualcosa, altro non è che un confliggere inevitabile di interessi particolari e immediati), ma il costruirvi un'alternativa, una rete parallela realmente internazionalista, fondata su principi diversi da quelli del mercato , che denunci e ostacoli le contraddizioni dell'UE e possa, più avanti, staccarsi in blocco, distruggendo l'Europa e creandone nello stesso momento una nuova. Una UE tutta nostra, con blackjack e squillo di lusso.

27 mar 2019

[Angolo del Mugugno] A.d.M. 6 - Di ipocrisie e mostri abominevoli

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica occasionale in cui decido che forse starci i miei soliti sei mesi a scrivere un post è inutile se voglio toccare cose di stretta attualità, e in cui mi concedo di parlare come se fossi al bar. Ultimo per un po', sto già preparando alcuni articoli di stretta nerdaggine. Ma sempre mugugnando.

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1) I MOBA sarebbero dei videogiochi interessantissimi se il genere non fosse stato mandato completamente in merda da un business model ignobile. 

2) Da un lato, abbiamo una cinquantina di persone che, pur in una condizione di forte stress e gravissimo rischio per la propria incolumità, si sono dimostrate in grado di mantenere la razionalità e la lucidità di collaborare come una squadra per chiamare soccorsi in maniera rapida ed efficace, permettendo a questi ultimi di risolvere senza spargimenti di sangue una potenziale strage. Dall'altra, centinaia di persone si affannano per strumentalizzare la vicenda per opposti fini propagandistici ("L'eroe è egiziano! Hai capito, razzista di merda? E G I Z I A N O!"), urlano qualcosa sulle "risorse boldriniane" (è nato in Francia ed era cittadino italiano, geni) o sullo ius soli, e ventilano senza apparente intento satirico cittadinanze ad honorem per uno degli eroi di cui sopra (solo uno, ovviamente, perché non perdiamo mai l'occasione di renderci ridicoli). Scusatemi, chi sono i bambini e chi sono gli adulti, qui? Fatico a capirlo.

3) L'odio di classe che traspira dall'onda di ridicolo che viene riversata aprioristicamente sul Reddito di Cittadinanza da quella che dovrebbe essere la sinistra (dalla destra è normale) è una delle cose più significative di questa confusa fase politica.
3bis) Il RdC è una misura-tapullo, pasticciata, con molte falle sia a livello di applicazione che di limitatezza della sua portata (rimane fondamentalmente un modo per sostenere un sistema economico morente introducendovi del consumo senza minimamente intaccarlo, mentre si legano i riceventi ad accettare qualunque proposta sia disponibile). Ma è una spia. Una spia che punta i riflettori su una falla del capitalismo moderno talmente grande ed evidente che persino degli economisti sul Sole 24 Ore la fanno notare.
3ter) Sento persone che di fronte a dichiarazioni tipo "il RdC potrebbe scoraggiare alla ricerca del lavoro considerando che lo stipendio medio dei giovani è sugli 830 netti al mese" si indignano… contro il RdC. Non contro il fatto che sia possibile lavorare 40h a settimana venendo pagati meno (o 50€ in più) della soglia oggettiva di povertà. Contro il RdC.
3quater) Poi si scopre che in Lombardia e Piemonte ci sono state più richieste per il RdC che in molte regioni del sud, e tutti (tranne quelli che ancora conservano, indefessi, un minimo di contatto con la realtà) cadono dal pero.

Cos'è questa sensazione? Questa reazione istintiva che mi sale dalle viscere alla lettura di questa dichiarazione? Ah sì, si chiama cringe.

4) Ho dovuto fare un corso di 12 ore sulla sicurezza, come obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. L'ho trovato molto interessante e istruttivo non solo per i contenuti, ma anche per le reazioni che ha suscitato. Ero circondato da insegnanti; finché la lezione trattava dei comportamenti da tenere in caso di alluvione o terremoto, si dimostravano interessati e seri, e anzi facevano domande pertinenti e precise. Quando però si è iniziato a parlare dello stress lavoro-correlato, e in particolare di burnout e mobbing, sono iniziate a fioccare le battutine. "lol ce le ho tutte che bello sono in burnout c'ho la depressione così sto a casa", "eh ma il mobbing strategico è difficilissimo da dimostrare non ci si può fare niente", "eh ma il mondo del lavoro è così adesso qualsiasi cosa è stress" eccetera. Ecco, ho trovato molto significativo che persino degli insegnanti, quelli che dovrebbero rappresentare l'élite colta del Paese, si siano dimostrati più interessati a combattere dei fenomeni naturali catastrofici che delle minacce alla propria salute dovute a comportamenti umani scaturiti da decisioni deliberate. Insomma: il terremoto si può combattere e anzi ci si lamenta se non viene previsto, un sistema economico e lavorativo che genera condizioni di malessere psicofisico (=un qualcosa di complesso ma umano, quindi modificabile e controllabile) è ridicolo pensare di farci qualcosa.
4ter) Quando persino degli insegnanti non si dimostrano interessati a riconoscere non dico la centralità del conflitto capitale-lavoro, ché quello è un fetish mio, ma nemmeno i diritti che già adesso vengono riconosciuti ai lavoratori, nemmeno il semplice fatto che il mobbing strategico è un illecito penale e come tale va affrontato… ecco, credo che anche questo la dica veramente lunga sull'egemonia mentale del capitalismo e sulla nostra abitudine, come italiani, di darci per vinti in partenza nei confronti del potere.

5) Quando alcune comunità di africani manifestano in prima persona, denunciando imperialismo occidentale (e francese in particolare) come principe dei loro problemi, Franco CFA esplicitamente compreso, noi non ce li caghiamo perché siamo troppo impegnati a dire quanto importante ed inclusiva e "momento spartiacque" fosse quella marea di pelli bianche che marciava sotto l'egida dell'antirazzismo, guidata da un partito che dice che il Franco CFA è una scemenza, se non addirittura una risorsa, se non addirittura una "fake news" di Dibba. Evidentemente ignorando che moltissimi africani si battono contro il Franco CFA da prima che il M5S fosse anche solo concepito. Quasi come se a una certa parte politica non interessassero davvero il benessere e la libertà degli africani, ma solo "sentirsi buoni" e farsi propaganda sulla loro pelle. Esattamente come, dal lato opposto, fa quell'altro, il food blogger mancato.
5bis) I due sono anche accomunati dal non avere la minima intenzione di cambiare il macrosistema che determina lo sfruttamento, la povertà, e quindi lo sradicamento e l'emigrazione di tutte queste persone



6) Toninelli is the new Nardella (cit. Andrea Scanzi) ed è ormai asceso a Lercio vivente (cit. Marco Disumano), ogni volta che apre bocca il cringe decolla nell'immensità astrale, ma la sparata della portabilità della targa è molto interessante. Nel senso che è una di quelle cose rispetto alle quali ho sempre pensato "ma per quale assurda congiunzione di astruse malattie mentali neurodegenerative non è già così almeno dagli anni '70?". Che a tirare fuori un'idea del genere sia stato il Concentratissimo è credo altamente significativo di quanto bassa sia la media della politica italiana. 

7) La burocrazia italiana è un mostro lovecraftiano. Nel senso che è qualcosa di talmente immenso, onnipotente, inconcepibile, espresso in una lingua talmente arcana e ricercatamente esoterica, che al solo contemplarla la mente umana impazzisce, incapace di accettare la propria insignificante piccolezza e impotenza. Ph'nglui mglw'nafh Modulo F24 R'lyeh wgah'nagl fhtagn. 
7bis) Mia madre è ragioniera, io sono linguista abituato a testi specialistici e filosofici. Per capire cosa diamine ci fosse scritto nei moduli di un concorso del MIUR abbiamo dovuto rivolgerci a un interprete arabo specializzato, a un sensitivo indonesiano e a un prete del Culto di Yog-Sothoth.

8) NEW RULE: qualcuno deve dire a Zucconi che non è così intelligente quanto crede di essere.

Vola basso, zucca. Già solo la forma e l'intento di questo tweet ne smentiscono il contenuto. Ci manca solo un meme di Pepe.

9) A proposito di mostri abominevoli. Ho ponderato a lungo se siano più odiosi quelli che non mettono la freccia in rotonda o quelli che ti stanno attaccati al culo senza rispettare le distanze di sicurezza. Sono arrivato alla conclusione che siano più odiosi i primi. I secondi, infatti, pur essendo più pericolosi, possono essere contrastati: posso fingere di frenare, posso sparargli i retronebbia negli occhi, posso rallentare fino a farli impazzire, nella peggiore delle ipotesi se si arriva all'incidente è sempre colpa loro che hanno colpito da dietro. Contro i primi, invece, non posso fare altro che imprecare impotentemente attraverso il parabrezza, e se per disgrazia succede che, ingannato, provochi un incidente, finisce per essere colpa mia che non ho rispettato la precedenza.

10) Ho tirato tante stoccate alla pseudo-sinistra e tante altre ne tirerò sul piano sociale, ma non dimentico che sul piano civile il mio nemico più grande è dall'altra parte. Il cosiddetto "Congresso delle Famiglie" di Verona è un abominio morale raccapricciante, totalmente distaccato dalla realtà, che sembra aver raccolto alcune idee dai rigurgiti fognari della Londra del XVI secolo.

18 feb 2019

[Angolo del Mugugno] A.d.M. 5 - Il lento suicidio del M5S

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica occasionale in cui decido che forse starci i miei soliti sei mesi a scrivere un post è inutile se voglio toccare cose di stretta attualità. Oggi AdM quasi monografico.

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1) Comunque vada, la questione dell'autorizzazione a procedere per Salvini finirà male per il M5S. Se la concederanno, il rischio di caduta del governo sarebbe concreto, e perderebbero il voto di quegli elettori meno legati alle origini ideologiche del Movimento. Se non la concederanno, avranno ufficializzato al mondo la propria sudditanza a Salvini e avranno tradito uno dei propri tratti caratterizzanti primigenei, quindi perdendo qualsiasi residua pretesa di "purezza" e "diversità". E, con essa, molti degli elettori ideologici della prima ora. 

2) Smettiamola di trattare la caduta del governo in caso di autorizzazione a procedere verso Salvini come un'ovvietà, un dato di fatto: non sarebbe una legge fisica incontrovertibile della natura, sarebbe una scelta. Una scelta della Lega, che quindi dovrebbe assumersi di fronte agli elettori la responsabilità di aver fatto cadere il "governo del cambiamento" per ripicca personale. Come un bambino di cinque anni. 

3) A proposito della vicenda Diciotti: che Salvini abbia agito nell'ambito del proprio ruolo di ministro è incontrovertibile. In questo senso, chi rimarca la differenza rispetto alle autorizzazioni chieste per reati compiuti al di fuori del ruolo istituzionale e/o per guadagno personale (corruzione, frode fiscale ecc.) ha oggettivamente ragione. Il caso Salvini non è equiparabile al caso Raggi, o agli innumerevoli casi Berlusconi. 
Quello che i magistrati contestano è il metodo: i mezzi che ha usato Salvini rientrano nell'alveo delle leggi (nazionali e internazionali) e della Costituzione? Lo scopo era tale, di tale importanza e urgenza, da giustificare l'esondazione da quell'alveo? La mia opinione è un secco "no", ma non sta a me deciderlo. È proprio questo il punto: nemmeno un ministro può agire al di fuori della legge, e nemmeno un ministro può sottrarsi al giudizio della legge. Se il M5S vuole davvero essere coerente con le idee che ha sempre sbandierato, deve concedere l'autorizzazione senza esitare, compattamente, checché ne dicano gli iscritti.

Ah, the good ol' days...

4) A prescindere da questo caso, l'emorragia di voti di un M5S in calo costante è un innegabile, e, a mio personalissimo parere, inarrestabile.
Il Movimento sta pagando le numerose giravolte e i numerosi compromessi a cui sono dovuti scendere: un po' perché si sono scontrati con impossibilità materiali (che avrebbero potuto e dovuto prevedere); un po' perché quello che hanno promesso è stato o disatteso o castrato (TAP, chiusure domenicali, Ilva, RdC, mancata nazionalizzazione di Autostrade ecc.); un po' perché ostaggi di un alleato che, pur con pochissime azioni concrete all'attivo (seriamente, la Lega cosa diavolo ha fatto in questi mesi a parte un DL Sicurezza peggiorativo?), è abbastanza esperto da monopolizzare l'attenzione (e i media, soprattutto quelli a lui avversi, sono abbastanza stupidi da dargliela); un po' perché quando si fa un'alleanza è inevitabile; un po' perché la loro comunicazione è stata talmente ambigua che hanno tirato dentro tutto e il contrario di tutto. Il risultato è che l'ala sinistra del Movimento si sgretola, e il vasto popolo dei delusi di sinistra  (molto più esigenti di quelli leghisti) va a rinfoltire le file dell'astensione. Allo stesso tempo, però, l'ala più xenofoba, reazionaria e complottista li trova troppo "morbidi", e riscopre invece una Lega totalmente diversa da quella succube di Berlusconi esistita fino a 4 anni fa, dunque salta sul Carroccio del vincitore. 

4bis) A questo riguardo, lasciatemi dire una cosa: a giudicare dai commenti che vedo in giro, credo che buona parte di quelli che il 4 marzo hanno messo la crocetta sulle cinque stelle li abbia votati senza veramente aver capito cosa stavano votando. I no vax che gridano al tradimento quando il M5S non è mai stato no vax; i no euro che gridano al tradimento quando il M5S non è no euro almeno dal 2014; quelli che gridano allo scandalo per la posizione non interventista sul Venezuela, quando quella è sempre stata la loro idea in politica estera fin dai tempi della Libia. Quelli che gridano all'infamata contro chi vorrebbe votare l'autorizzazione a procedere, quando la battaglia contro i privilegi giudiziari della politica è stata, tipo, l'atto fondatore del Movimento. Persino gente che se l'era presa con la Appendino quando aveva riconosciuto i figli delle unioni gay. Ragazzi, ma dove siete stati in questi anni? Non è che avete creduto alle balle raccontate dagli antigrillini, li avete presi davvero per un partito razzista fascista antieuropeista ecc., e li avete votati per quello? 
4ter) Non vorrei fare sempre lo stronzo della situazione, perché non mi ci diverto mica, però… io ve l'avevo detto. Io l'avevo detto che il M5S avrebbe compiuto un suicidio elettorale alleandosi con la Lega. Certo, mi tocca ammettere che non c'era altra soluzione: un'alleanza M5S-PD sarebbe stata impossibile, e sarebbe stato parimenti un suicidio elettorale per entrambi. Insomma, nonostante tutto, il governo gialloverde era la migliore delle alternative possibili nello scenario dato. C'è un che di tragedia greca, in tutto questo.
4quater) Non è vero, mi ci diverto da morire a dire "ve l'avevo detto". 

5) E in tutto questo, l'opposizione continua, con una costanza e un impegno quasi ammirevoli, a sforzarsi di essere sempre un pelo più ridicola, un pelo più a destra, un pelo più irritante del troiaio gialloverde. La vasta prateria delle critiche da sinistra rimane disabitata se non per piccole tribù in lotta fra loro, mentre il CSX si trova a dire le stesse cose di Confindustria (e a criticare la Nutella di Salvini o i congiuntivi di Conte), e Berlusconi… beh, Berlusconi è Berlusconi. Ogni volta che parla sento un misto fra il tema de Il Padrino e Entry of the Gladiators.
5bis) Se mi cercaste, mi troverete in quella prateria a fare la spola fra una tribù e l'altra per cercare inutilmente di portare la pace e di convincere i disperati vagabondi che vi errano ad unirsi. Tranne Rifondazione, però, persino io ho degli standard.

6) Riguardo la manifestazione unitaria dei sindacati del 9 febbraio. Da un lato, non posso non evocare la regola d'oro per cui, se sei nella stessa piazza con Confindustria, forse è il caso di farti due domande. Dall'altro, una così vasta partecipazione a un movimento dei lavoratori è una cosa senza dubbio positiva, e se Landini (nonostante i suoi recenti, inspiegabili voltafaccia su alcuni temi) riuscisse a riportare al centro del dibattito politico il sindacalismo, avrebbe già condotto un gigantesco passo avanti.




23 dic 2018

[Angolo del Mugugno] A.d.M. 4 - Di manovre economiche e di favole elettorali

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica occasionale in cui mi rendo conto che parlare approfonditamente di ogni cosa di cui vorrei parlare è un casino e ogni tanto c'è solo bisogno di mugugnare e imitare malamente Bill Maher.

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1) Il RdC è una misura con numerosi punti deboli che può essere criticata su molti aspetti: la generale debolezza dei centri per l'impiego (in grave carenza di personale, di sedi, di comunicazione con le imprese, senza nemmeno un database centralizzato per cui un centro a Novara non sa che offerte di lavoro ci siano a Vercelli); la generale mancanza di posti, per cui impostare un sistema sulle offerte di lavoro è abbastanza utopistico se queste semplicemente non ci sono; il fatto che da molte parti manchino lavoratori specializzati, e in assenza di piani di formazione quei posti non saranno occupati mai; la mancanza di investimenti statali che potrebbero occupare migliaia di persone risolvendo al contempo problemi endemici del Paese (ad esempio, la manutenzione idrogeologica la cui assenza ogni anno uccide persone, qui in Liguria); il fatto che si tratti comunque di un tapullo, che male non fa ma nemmeno risolve le cause sistemiche del problema.
Però (l'ho già detto ma lo ripeto perché Renzi non sembra averlo ancora capito): chi ne parla esclusivamente in termini di assistenzialismo e di "dar soldi alla gente per stare sul divano" o non capisce un cazzo o mente sapendo di mentire. Nel caso di Renzi, probabilmente entrambe.

2) Gli ultimi sviluppi di questa manovra economica sanciscono il più grande fallimento del governo gialloverde. 
In primis, perché si sono piegati alle pressioni europee e dei mercati. In secundis, perché non l'hanno fatto tagliando sprechi o aumentando la pressione fiscale sui grandi capitali (es. i giganti dell'hi-tech che continuano a pagare un'aliquota inferiore a quella di un fabbro), ma al contrario aumentando le tasse e tagliando gli investimenti, ottenendo, nel complesso, una manovra peggiore di quella precedente (che già era discutibile, ma qualche passo nella direzione giusta lo faceva). In tertiis, perché stanno cercando di farla passare forzatamente a colpi di fiducia senza nemmeno averla fatta leggere e discutere ai parlamentari. Questo è veramente l'atto massimo di tradimento. Loro, che hanno sempre (e più che giustamente!) rivendicato la centralità del Parlamento contro l'abuso di voti di fiducia, canguri e decreti legge.

2bis) La cosa più tragica in tutto questo è che, nonostante questo orrore democratico, le opposizioni (+Europa, PD, FI) non hanno la credibilità per opporsi, per criticare queste scelte indegne, perché non sono che la naturale progressione di ciò che hanno fatto loro negli ultimi vent'anni.
2ter) Insomma: la Bonino ha ragione, ma così, a istinto, a sentire queste frasi proprio da lei, è più la voglia di mandarla a cagare che quella di darle retta.

Foto: Repubblica


3) NEW RULE: è il momento, come elettorato, di crescere e di smettere di credere alla favola che in politica esistano questioni esclusivamente tecniche. Sia prima, che durante, che dopo qualsiasi valutazione tecnica o (per usare un'espressione molto in voga) "analisi costi-benefici", sono incluse o sottese valutazioni politiche. 

Attenzione, questo non significa che i tecnici, gli specialisti, le analisi strettamente scientifiche alla fredda evidenza dei dati non siano fondamentali, anzi, semmai abbiamo il problema che non ce ne sono abbastanza. Né significa che non ci siano posizioni fattualmente e oggettivamente sbagliate (ad esempio, i no-vax, i negazionisti dell'Olocausto, i negazionisti del cambiamento climatico, quelli che dicono che il RdC è un "dare soldi alla gente per stare sul divano" ecc.). Intendo solo dire che dobbiamo smettere di credere che anche nella scienza, anche nella tecnica, non ci siano ampi spazi per interpretazioni (storiografia, sociologia), per previsioni ricche di bias impliciti (economia, sociologia), per scelte di priorità (economia, medicina), o per scelte dei dati o dei risultati su cui concentrarsi (nutrizione, medicina, economia); insomma, per elementi che nulla hanno di oggettivo e tutto hanno di politico-etico-ideologico, anche solo a livello implicito, anche solo a livello di bias sociale.
Anche dopo la più fredda e razionale analisi costi-benefici, decidere se quei costi valgano la pena per quei benefici non è un automatismo matematico: è una scelta politica.



4) NEW RULE: è il momento, come elettorato, di crescere e smettere di credere alla favola della post-ideologia. La post-ideologia non esiste; o meglio, esiste, ma è essa stessa un'ideologia. Non esiste il "buon senso" evocato da alcuni come qualcosa di puro e prescindente da qualsivoglia ideologia o bias. Indipendentemente da qualunque schieramento politico esistente, i provvedimenti concreti, le scelte di priorità, la scelta degli obbiettivi ecc. cadono necessariamente da qualche parte nel grafico cartesiano che ha su un asse l'economia\i diritti sociali e sull'altro la società\i diritti civili. 

Si possono sostenere contemporaneamente idee che stanno in punti diversi di questo grafico, così come si può ovviamente esulare da quelle che sono le ideologie "tradizionali" novecentesche. Ma quello non significa essere post-ideologici, significa avere un'ideologia di cui non si conosce il nome; l'assenza totale di ideologia è culturalmente e neurologicamente impossibile per un homo sapiens sapiens. Oserei dire che definirsi "né di destra né di sinistra" significa solo non essere abbastanza istruiti da saper sistematizzare e dare un nome al proprio pensiero.  

4bis) Quello che, in questo preciso momento, il M5S sta promuovendo e sostenendo è di centro-sinistra populista; quello che, in questo preciso momento, la Lega sta promuovendo e sostenendo è di destra conservatrice-populista; il PD, di centro-destra liberista-progressista; FI, di destra liberista-conservatrice; PaP, di sinistra progressista con sbandate occasionalmente anarchiche e occasionalmente comuniste; CPI, di destra fascista; PC, di sinistra comunista stalinista; PCI, di sinistra comunista trotskista. Le cose hanno un nome, e i nomi hanno un significato. 


5) È il momento, come elettorato, di abbandonare il concetto di analfabetismo funzionale. Si tratta di un problema serissimo, che ha puntato le luci su un preoccupante buco nel nostro sistema di istruzione, che effettivamente spiega numerosi problemi della sfera pubblica mondiale, e che ha dato origine a discussioni interessanti sulle criticità che il suffragio universale può porre in una democrazia che abbia tale "falla" in tali proporzioni. Ma ormai l'uso che si fa di questo termine è andato assolutamente fuori controllo. Tanto alcune figure pubbliche (penso a Augias, Burioni, Meli) quanto una discreta fascia di elettori (molti dei quali di area liberale e, mi spiace dirlo, di sinistra) hanno usato la scusa dell'analfabetismo funzionale come giustificazione della propria crescente irrilevanza politica, come rinforzo al proprio smisurato, borioso elitismo: "non siamo noi che abbiamo sbagliato qualcosa nei contenuti o almeno nella comunicazione, sono loro che sono letteralmente analfabeti". Ormai, per molte persone (*coffcoff*moltedellequalialorovoltaanalfabetifunzionali*coffcoff*) è diventato sinonimo di "persona che non la pensa esattamente come me". A questo punto, meglio lasciare questo concetto alle discussioni specialistiche, e ignorarlo nei comuni dibattiti giornalieri. Per questo scopo, introduco una nuova regola analoga alla Godwin's Law: 
5bis) NEW RULE: Durante una discussione politica online, il primo che nomina l'analfabetismo funzionale per attaccare le posizioni dell'avversario ha automaticamente e irrevocabilmente perso il dibattito. 

6) Più imparo del mondo del lavoro nel settore privato, più mi rendo conto che Fantozzi (col suo esercito di Cavalieri Conti Catellani e Duca Conti Semerzana) non è un film comico: è un documentario. 
6bis) Più imparo del mondo del lavoro nel settore privato, più rivaluto il concetto di gulag.





30 nov 2018

[Angolo del Mugugno] A.d.M. 3 - di Natale, boriosi e mercati

Bentornati all'Angolo del Mugugno, la rubrica occasionale in cui il laureato che desidera argomentare e esprimersi in modo il più possibile equilibrato si prende una pausa per portare giù a pisciare il campagnolo ligure che ha bisogno di sfogarsi e di mandare a quel paese le cose.

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1) Più passa il tempo, prima comincia il Natale. A ottobre già vendevano i pandori, a inizio novembre già iniziavano a comparire in giro illuminazioni natalizie che poi, fisso, dureranno fino a febbraio, appena passato Halloween ho iniziato a sentire quella stramaledetta All I want for Christmas. Ho capito che dovete disperatamente vendere, ma un minimo di dignità, maledizione. Una volta il periodo natalizio non era 8 dicembre-6 gennaio? Non dovrebbero esserci decorazioni in giro prima dell'Immacolata, belin, se no arrivo alla Vigilia che reagisco alle canzoni di Natale con subitanei scatti di furia bavosa ed omicida.
1bis) All I want for Christmas e Jingle Bells si avvicinano sempre di più ad essere considerabili crimini contro l'umanità. 

2) Riguardo la questione inceneritori: anni fa ho sostenuto le battaglie contro la loro costruzione, perché sapevo della pericolosità delle loro emissioni. Non so se oggi la tecnologia sia tale da contenerle in modo tale da ridurre o addirittura azzerare l'impatto sulla salute; davvero, non lo so, qualcuno mi illumini. Ma anche ben così non fosse: Di Maio, carissimo, che i primi tempi mi piacevi pure mortacci tua mentre adesso viene anche a me da chiamarti "Giggino" come un De Luca qualsiasi, sei proprio sicuro che, in una terra come la Campania, dove c'è la camorra, dove il problema rifiuti è endemico, dove c'è una, diciamo così, "disabitudine" alla raccolta differenziata, degli inceneritori non siano preferibili quantomeno ai roghi incontrollati di rumenta in giro per la regione? Di nuovo, legit question here. 
2bis) Certo, questo solo se tali inceneritori fossero statali e controllati da mano pubblica, non certo se lasciati in mano ai capitalisti privati che li gestirebbero esclusivamente per trarne il maggior profitto personale possibile

3) NEW RULE: Per contrastare la pirateria, la via legale deve essere più semplice, più comoda e più affidabile della via illegale. Non è possibile che i giochi craccati funzionino sempre benissimo mentre per quelli acquistati spesso devo tapullare delle mezz'ore. Non è accettabile che io paghi un abbonamento mensile a un servizio di streaming e poi mezzo catalogo del sito non sia accessibile per via di boiate con le licenze regionali. Non è accettabile che iLok sia così difficile da far andare e così inaffidabile che molti sound engineer professionisti siano costretti a prendersi una versione craccata di programmi regolarmente acquistati per essere sicuri di non venir bloccati fuori durante un lavoro importante.

4) Un nuovo studio rivela che mettere la freccia e rispettare le distanze di sicurezza NON vi fa accorciare il pene. Quindi non preoccupatevi, non siete meno uomini se mettete la freccia. Dunque mettetela giudamerda. Lo stesso studio rivela che mettere la freccia e rispettare le distanze di sicurezza  NON vi fa crescere la barba. Quindi non preoccupatevi, non siete meno donne se mettete la freccia. Dunque mettetela giudaboia. 

5) La pausa caffè sul lavoro dovrebbe essere un diritto sancito dalla Costituzione. Anzi, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Tipo cinque minuti ogni quattro ore o qualcosa del genere.

Careful not to cut yourself on that edge, mate.
6) La vicenda dell'intervento di Corallo al congresso del PD ci insegna una cosa, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno: che anche i fan dell'immunologo, che pur si credono quelli competenti, scientifici e seri, non sono che tifosi di un'altra squadra di calcio, abitanti di un'altra echo chamber rispetto a quella dei no-vax. La reazione pavloviana ed il fervore religioso con cui è stato attaccato Corallo, per il solo aver osato nominare Sua Onniscienza Burioni il Blastatore Diggente (sempre sia lodato) per un motivo che non fosse il lodare la Sua Santa Sapienza e la Sua Santa Crociata contro gli infedeli, pardon, gli analfabeti funzionali, sono meravigliosamente significativi; dimostrano quanto avesse ragione Corallo.
6bis) Quello di Burioni è un case study estremamente interessante: dimostra come ci si possa comportare in modo così becero da passare dalla parte del torto anche quando, nel merito delle proprie argomentazioni, si ha totalmente ragione.
6ter) Avevo già scritto qualcosa su quest'ambito.

7) NEW RULE: Qualcuno mi deve spiegare perché, per giudicare la bontà di politiche economiche di uno Stato, pendiamo tutti dalle labbra delle agenzie di rating, che sono agenzie private (=il cui unico interesse è il profitto e la cui unica responsabilità è verso proprietario e azionisti), americane, partecipate dalle multinazionali (=non esenti da bias e conflitti di interesse), la cui inaffidabilità e non-neutralità è stata già ampiamente provata dalla crisi del 2008 e confermata persino da Mario Draghi.

Ahhhh, Vicaretti. <3 Ormai ti seguo solo per avere qualcosa di cui incazzarmi già a colazione.<3
8) L'altra mattina (29 novembre), a RaiNews 24, c'era un economista che raccontava come una sua vicina di casa di cui gestisce i risparmi, che "non ha cultura né particolare istruzione" (parafraso, ma parole sue), gli avesse chiesto di non investire più i suoi soldi in BTP italiani, perché "con tutto quello che leggo sui giornali non mi fido, non sono sicuri", e come questo fosse esempio di sfiducia dei mercati e quindi indice della dannosità delle politiche del governo. Se la stessa persona (casalinga anzianotta senza cultura) avesse parlato, citando le stesse fonti ("quello che leggo sui giornali"), di invasione di immigrati-terroristi che ci rubano il lavoro e stuprano le nostre donne mentre i comunisti buonisti gli danno 35 euro al giorno, e avesse usato questa percezione per giustificare non una scelta di investimento ma di voto (ad esempio, Lega), avremmo sentito parlare di lei come di analfabeta funzionale con una visione della realtà distorta dalle fake news putiniane, dai giornali faziosi e dal razzismo di Salvini, cui si dovrebbe togliere il diritto di voto tramite patentino e test di cultura generale. 

Intendiamoci: il fatto che molte persone votino in base a falsificazioni della realtà è un problema enorme, che in qualche modo va affrontato; cose come il patentino di voto, per quanto non ideali e delicatissime da gestire, sono ipotesi di cui sono teoricamente disposto a discutere. Trovo però pateticamente significativo come, quando le scelte fatte in base a percezioni non necessariamente corrispondenti a verità sono investimenti finanziari invece di crocette su una scheda, quelle scelte e quelle percezioni vengano fatte passare per il Sacro Verbo dei Mercati (sempre siano lodati, amen), al quale gli Stati debbono cedere autonomia politica e le libere decisioni democratiche debbono prostrarsi devotamente se no arriva a punirci Gesù, pardon, la Troika. 

Quasi come se non fosse un sistema serio.

Quasi come se il problema non fosse che la gente crede alle balle, ma che crede alle balle sbagliate.